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Trame Future 2026: a Brienza la memoria di Luigi Ferrarese interroga il presente tra psichiatria, teatro e cinema

Trame Future 2026: a Brienza la memoria di Luigi Ferrarese interroga il presente tra psichiatria, teatro e cinema

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Cosa significa, oggi, «conservarsi»? È possibile ripartire dal pensiero scientifico e filosofico di un medico alienista di inizio Ottocento per scandagliare le fragilità, le dipendenze emotive e i disagi della nostra iper-connessa contemporaneità?

È attorno a queste domande radicali che prende vita a Brienza (PZ) la seconda edizione di TRAME FUTURE, rassegna culturale ideata e promossa dal Comune di Brienza con la produzione esecutiva di Fargo Produzioni e la direzione artistica del regista lucano Nicola Ragone.

In programma dal 24 ottobre al 10 dicembre 2026, il festival trasforma il borgo medievale dominato dal Castello Caracciolo in un laboratorio aperto di ricerca umanistica, dove medicina, teatro, arti digitali, cinema e pedagogia dialogano per costruire nuove mappe di senso e di comunità.


📜 Dal Diritto alla Psiche: L’Eredità di Luigi Ferrarese

Dopo aver consacrato la fortunata prima edizione del 2025 al giurista e martire della Repubblica Napoletana Francesco Mario Pagano, Trame Future rinnova la propria vocazione: riscoprire i grandi pensatori nati a Brienza non come busti di marmo da celebrare retoricamente, ma come lenti vive attraverso cui decifrare le contraddizioni del presente.

La figura guida del 2026 è Luigi Ferrarese (Brienza, 1795 – Napoli, 1855), figura di spicco della medicina meridionale preunitaria, pioniere della frenologia in Italia e tra i primi a concepire la follia non come colpa morale o possessione, ma come patologia somatica e relazionale. Nel suo celebre saggio del 1835, Della monomania suicida, Ferrarese individuava una frattura drammatica: la perdita di quello che definiva «l’istinto conservatore della propria esistenza».

Partendo da quella riflessione, la rassegna sposta il fuoco dall’alienazione del singolo alla dimensione collettiva: quali sono i modelli sociali e culturali che, pur presentandosi sotto le vesti della “normalità”, logorano silenziosamente le persone fino all’autoannientamento? L’ansia da prestazione, il bisogno compulsivo di approvazione social, la solitudine metropolitana e la mercificazione delle relazioni diventano così materia viva di confronto.


🌟 Il Weekend Inaugurale: 24 e 25 Ottobre

Il programma si apre con una densa tre-giorni che condensa i cardini scientifici, teatrali e cinematografici del progetto:

📅 Il Programma del Weekend Inaugurale — Brienza (PZ)


🔗 Tutti i dettagli della rassegna: Scheda Generale Trame Future (24 Ottobre – 10 Dicembre 2026).

1. Il Convegno Medico: “Psichiatria ed evoluzione della cura”

Sabato 24 ottobre, ore 11:00 – Sala Consiliare

Un tavolo scientifico e culturale che fa il punto sull’evoluzione storica delle pratiche di salute mentale: dalla contenzione manicomiale ottocentesca alla rivoluzione basagliana, fino alle frontiere attuali della psichiatria di comunità. Dopo i saluti del sindaco Raffaele Collazzo, dell’assessore alla cultura Donatella Lopardo e del direttore artistico Nicola Ragone, i lavori saranno introdotti dalla docente di filosofia Antonietta Petrone («Introduzione, alterità»). Seguiranno le relazioni cliniche del dottor Renato Maffione («Visto da vicino nessuno è normale»), del dottor Giovanni Razza (psicologo clinico del CSM di Villa d’Agri, «La salute di comunità. Il budget di salute») e del dottor Pietro Fundone (direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASP Basilicata, «L’evoluzione della cura in psichiatria»).

2. “Insania”: Il Teatro Itinerante e le Ossessioni Contemporanee

Sabato 24 e Domenica 25 ottobre, ore 19:30 – Piazza Mario Pagano

Fiore all’occhiello performativo della rassegna è lo spettacolo multidisciplinare e itinerante Insania, curato da Nicola Ragone (già vincitore del Nastro d’Argento con il cortometraggio Smarrito), con la drammaturgia firmata a quattro mani con Anna Lagani. L’opera trasforma la piazza e i vicoli storici di Brienza in un percorso sensoriale immersivo. Gli interpreti Ilaria Felter, Donato Paternoster e la giovane Francesca Ferrulli incarnano le nevrosi del nostro tempo, amplificate dalle installazioni visive e dagli spettacolari interventi di videomapping curati da Alessandra Uricchio, con i costumi di Paola Mazzei e l’aiuto regia di Angela Pietrafesa.

3. Talk con l’Ospite d’Eccezione: Irene Maiorino

Domenica 25 ottobre, ore 18:00 – Sala Refettorio del Municipio

Il fine settimana culmina nell’incontro aperto con Irene Maiorino, tra le attrici più intense e apprezzate del panorama cinematografico e televisivo italiano, interprete magistrale di Lila Cerullo adulta nella quarta stagione della serie evento Rai/HBO L’Amica Geniale. Nel talk intitolato “La verità del personaggio. Irene Maiorino e il mestiere di attrice”, l’artista dialogherà con il pubblico ripercorrendo le tappe della sua carriera, dalle scene teatrali indipendenti alle grandi produzioni audiovisive (Gomorra, I bastardi di Pizzofalcone, 1994), interrogandosi sulla responsabilità civile e poetica dell’attore e sul potere empatico dell’immedesimazione.


📽️ Il Cinema e la Scuola: I Laboratori Diffusi

Trame Future non si esaurisce negli eventi di facciata, ma si radica nel tessuto sociale della Val d’Agri attraverso due percorsi laboratoriali prolungati che si svolgeranno tra ottobre e dicembre:

  • Cinema e Narrazione di Sé: un cantiere audiovisivo rivolto agli ospiti del Centro Diurno di Tramutola, nel quale la videocamera diventa strumento di espressione, inclusione e dignità, ribaltando lo stigma della sofferenza psichica in creazione poetica.
  • Laboratorio Didattico Luigi Ferrarese: curato dall’educatrice ed esperta Angela Pietrafesa, il percorso coinvolge i ragazzi della scuola primaria e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Falce” di Brienza. Attraverso il dialogo e la scrittura creativa, gli allievi affronteranno i temi della cura, dell’ascolto dell’altro e della prevenzione del disagio giovanile.

L’intero percorso troverà compimento mercoledì 10 dicembre 2026 con una giornata di restituzione pubblica dei corti e dei manufatti realizzati, consegnando l’eredità storica di Brienza alle nuove generazioni.


📍 Il Valore di un Presidio Culturale nelle Aree Interne

In un’epoca di frammentazione e spopolamento dell’entroterra appenninico, progetti come Trame Future dimostrano che i borghi lucani non sono meri sfondi da cartolina per un turismo distratto, ma laboratori di pensiero critico capaci di proporre riflessioni universali a partire dalle proprie radici.

Unendo la sapienza medica del passato alla forza liberatoria delle arti contemporanee, Brienza si candida a modello virtuoso in cui la cultura non è intrattenimento passeggero, ma vera e propria forma di cura del territorio e delle persone.