Concerto Paolo Di Sabatino trio

copertina Jazz Club
Copertina concerto

Paolo Di Sabatino ha al suo attivo più di 30 album a proprio nome. Nel 2015 è stato insignito del prestigioso premio “Magna Grecia Awards”. Ha portato la sua musica in diverse parti del mondo: Giappone, USA, Cina, Taiwan, India, Cile, Argentina, Russia…Nel 2015 ha pubblicato con“Imprimatur” il suo libro
“Tienimi dentro te” con la postfazione di Fabio Concato. Ha partecipato al festival di Sanremo come pianista nel 2007 con Antonella Ruggiero e come pianista e arrangiatore nel 2015 con Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi. Ha scritto per Grazia Di Michele, Mario Biondi, Iva Zanicchi e Michele Placido.
È docente e coordinatore del dipartimento di jazz presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.
Luca Bulgarelli ha collaborato in studio e dal vivo con numerosissimi artisti registrando oltre 70 album: Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Mariapia
De Vito, Danilo Rea, Nicola Stilo, Rosario Giuliani, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Gunther Schuller, Kenny Wheeler, Mike Manieri, George Garzone, Toninho Horta, Gal Costa Donnie Mc Caslin, Alain Jean Marie, Mundell Lowe, Philip Catherine, Rick Margitza, Bob Mintzer, Tooth Thielemans, John Abercrombie, Dave Liebman, Seamus Blake, Jorge Rossy, Nir Felder, Greg Osby.
Anche nel mondo della musica pop le collaborazioni sono svariate: Mimmo Locasciulli, Francesco De
Gregori, Beppe Servillo, Paola Turci, Daniele Silvestri, Joe Barbieri, Gino Paoli e Sergio Cammariere.

Glauco Di Sabatino è sicuramente uno dei più versatili batteristi italiani. Troviamo la sua batteria sia in
situazioni jazz (diversi cd e tours nei progetti di Paolo Di Sabatino, collaborazioni con Christian Galvez,
Roberto Zechini, Bob Franceschini, Mark Sherman, Gary Willis, Max Ionata, Luca Bulgarelli) che “pop”
(Antonella Ruggiero, Goran Kuzminac, Fabio Concato, Grazia Di Michele).
Nel 2014 ha pubblicato il metodo per batteria “Over the Pop”, con la prefazione di Christian Meyer.

Dettagli dell'evento
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